Jeff Morgan Foss: storia di un contatto.

di Jeffrey Morgan Foss.

 


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La prima figura  mostra come ero a due anni nel 1959. Guardavo verso l’alto e vedevo un Grigio appoggiato sopra di me con uno strumento simile ad uno schermo portatile a raggi X di colore verde smeraldo in cui era possibile vedere i miei organi vitali (le immagini potevano essere viste sia da sopra che da sotto lo schermo). Questo episodio è avvenuto quando mia sorella e le sue amiche videro un Ufo in fondo a Swan Street alla scuola superiore Briscoe Junior di Beverly, Massachusetts.

 

 

Figura 1

 


 

All’età di cinque anni ebbe luogo una esperienza ancora più intensa. Era il Settembre del 1963, due mesi prima della sfortunata morte del Presidente JFK. Me ne stavo nel mio cortile a Beverly, MA, guardando la corda da ginnastica indeciso se tentare un’arrampicata. Spostando lo sguardo più in alto vidi che un apparecchio a forma di “V” (Figure 2 e 3) di metallo lucido come uno specchio, con luci bianche in movimento e una piccola cupola luminosa arancione sui lati superiori ed esterni, stava fermo nel cielo senza emettere alcun suono.

 


 

Figura 2

 


 

Figura 3

 


 

Poi lungo un ampio raggio di luce bianca sono scesi due Grigi che mi hanno portato nell’apparecchio. Subito dopo essere entrato nella sala di controllo che aveva curve e archi di metallo simili ad uno specchio, schermi neri e luci sottili bianche e blu. Ho notato uno strano quadrato di metallo grigio scuro posto al centro con una struttura tubulare flessibile di metallo chiaro disposta tutto intorno alla sua base. Sebbene la stanza fosse illuminata non c’era alcuna traccia della luce che si rifletteva sul quadrato – nemmeno una luce bassa (Figura 3b).

 

Sono stato messo solo per pochi attimi su un tavolo di metallo nella sala comando e poi sono stato liberato – era per la rapida accelerazione nello spazio. Poi mi furono mostrate vivide immagini in 3D che comparivano nello spazio davanti alla parete curva della cupola. La prima immagine rappresentava un’esplosione atomica – a dir poco terrificante. L’immagine successiva mostrava numerosi colpi luminosi – probabilmente un’altra arma fatta dall’uomo. Poi sono stato condotto attraverso la lunghezza della V sul lato destro e sono arrivato ai mantelli visivi e acustici. Il mantello acustico assomigliava a un birillo da bowling con tre anelli metallici intorno. Il mantello visivo o modulatore di frequenza fotonico assomigliava a un cristallo di smeraldo piramidale con sotto una base di robusto metallo scuro. Poi sono stato riportato nella sala di controllo e sotto una porta ad arco subito sulla destra. Quando sono passato attraverso questo passaggio ad arco ho provato come un balzo temporale sulla punta delle dita delle mani e dei piedi e poi ero subito nell’altro disco. Qui sono stato testimone del nostro avvicinamento a una gigantesca città nascosta nello spazio (Figura 3c).

 

Le stelle si oscuravano sempre di più come se un grosso cerchio diventasse sempre più grande. Poi è comparsa al suo centro una piccola luce bianca. Si trattava in verità di un'ampia insenatura di attraccaggio. La nave era guidata da una specie di raggio laser di colore blu. Apparentemente é attraccata solo la cupola sinistra del veicolo a forma di “V” mentre la restante parte della nave é rimasta indietro da qualche parte. Vidi un ampio molo di attracco con i dischi al centro, bianchi conteiner a forma di favo e vie di passaggio verso i livelli operativi. (Figura 3d)

 

In particolare quei livelli erano privi attrezzature come se la maggior parte di loro  fossero state scaricate sulla terra. Il sistema di attracco laser-guidato ci posizionò al giusto centro  tra i grossi cargo container (ognuno dei quali aveva le dimensioni superiori di quattro volte quella di un furgone) e le vie di passaggio che erano delle rampe su cui si poteva fluttuare mentre si era trasportati. In attesa, subito dopo essere entrati in una sala ricurva, c’era un piccolo robot per la sicurezza altro circa 21/2 ft. Io volevo restare a giocare ma mi fu detto in maniera gentile ma ferma che dovevamo andare avanti. Alla fine di un lungo corridoio curvilineo c’erano quattro scatole bianche rettangolari auto illuminate che poggiavano orizzontalmente lungo la parete vicino alla porta che dava nell’ultima zona principale di sicurezza prima di entrare nella città. In quel punto ho avuto paura come se sapessi che in quelle casse ci potesse essere della gente. Mi fu detto di non preoccuparmi (Figura 3e) - probabilmente erano in attesa di essere seppellite nello spazio.

 

Vista dall’apertura la stanza sembrava ampia, forse ¼ di miglio di diametro e 300 piedi di altezza. Fuori sulla destra, verso il centro c’era una fila di antenne alte forse 280 piedi. Subito oltre l’apertura, a una distanza di circa 150 piedi, c'era un ambiente rettangolare con una porta d'entrata che conduceva al principale edificio della città. Questo aveva sei serie di finestre che correvano lungo la sua maggiore lunghezza.

C'erano circa 25 tipi di umanoidi, come in una sala di arrivo e partenze di un aeroporto, in attesa di accogliere i vari visitatori e forse per imbarcarsi per le varie missioni operative sulla terra. Penso che questo gruppo fosse qui per vedere me. Non dimenticherò mai la sensazione che ho provato entrando nell'edificio principale della città. Centinaia, forse migliaia di umanoidi e di Grigi andavano avanti e indietro, alcuni in grossi gruppi, altri a piccoli gruppi. L'architettura era tale da far mancare il respiro, con ampie curve e passaggi di metallo lucido con cenni di cristallo, luci e finestre dappertutto. Non riuscivo a vederne la cima e così ho chiesto telepaticamente le dimensioni di questo edificio. La risposta non si fece attendere: 275 piedi di larghezza per 63 piani di altezza per 2 miglia di lunghezza. In quell'istante mi fu riferito che ero condotto da qualcuno che io "volevo veramente incontrare." E questa cosa mi entusiasmava. Non avevo alcun timore né alcun dubbio. La sensazione era come quella di recarmi da un amico o da un mentore per ritrovarlo e con cui le relazioni erano sempre state in precedenza eccellenti. Era molto simile alla sensazione che avevo provato quando la nave si posò proprio dietro di me a Manchester MA nel 1976 mentre guardavo le onde con Phil e Bruce. Il percorso verso la sua stanza era abbastanza vicino all'entrata della città. Mi mostrò uno schermo sottile come un foglio con impresso un simbolo semplificato dell'omega sull'angolo superiore sinistro (guardando da quello schermo si poteva vedere attraverso la sua finestra nell' edificio.Io ero entrato in basso sulla sinistra (figura 3 f).

Con l'energia cinetica della punta di un dito si potevano fare scorrere le immagini sullo schermo. C'erano dei simboli che scorrevano velocemente. Questo amico/mentore mi disse "tu già conosci tutto questo" ma io ero preoccupato che non sarei stato in grado di ricordare tutto. Immediatamente lui sapeva che io ero stato accompagnato a casa. Poi mi portò in un corridoio sul retro degli scompartimenti dell'ufficio e giù attraverso una sequenza di passaggi verso il centro della città. Mentre scendevo verso il basso attraverso una larga apertura il tempo sembrava rallentare e questo mi intimoriva un poco. Sembrava esserci un'enorme piscina nel pavimento. La stessa struttura tubolare flessibile vista a bordo del primo disco circondava questa piscina soltanto che questa era molte volte più larga e invece del piatto metallico senza riflesso al centro c'era dell'acqua in movimento-onde! Prima di raggiungere  la base del pavimento siamo passati attraverso un cancello di raggi in piccoli dischi posizionati vicino alla piscina (figura 3g).

FYI, raggi a onde corte che eliminano i virus e i germi. 

 

Improvvisamente mi trovavo proprio sopra l'oceano e poi eravamo immersi sott'acqua. La mia impressione iniziale fu che tutta la città aveva lasciato l'orbita su in alto per immergersi nell'oceano ma poi mi sono reso conto che eravamo passati attraverso una piega dello spazio in uno dei piccoli quattro dischi sottomarini. Navigammo sotto il mare per circa sei miglia. Io avevo paura del blu profondo e dei burroni che apparivano sotto l'apparecchio. A ogni burrone successivo scendevamo sempre più in basso. Poi a 400 braccia (400 per 1828 m = 7312 m) ho potuto vedere l'entrata di una città sottomarina (figura 3 h).

 

La vita sottomarina era fantasticamente illuminata tutto intorno ad un tunnel di entrata circolare che si apriva verso una serie di cupole dentro una cupola più grande. Camminando adesso fuori dall'apparecchio nella città sottomarina notai i riflessi della luce verde smeraldo scuro dell'acqua che si rifletteva sul pavimento lucido nero. Abbiamo cominciato ad andare verso quella che sembrava essere una nave a forma di gigantesca mantide (figura 3i) e poi ho perso conoscenza - troppi stimoli per  il piccolo bambino che ero all'età di cinque anni.

 

Ho ripreso conoscenza proprio sopra la mia casa e potevo vederla su uno schermo da un'altezza di circa 200 piedi in quanto stavo per essere riportato nel mio cortile. Ero andato via alle otto e mezzo circa della mattina e sono ritornato intorno alle quattro e mezzo del pomeriggio. Mia madre pensava che fossi rimasto a giocare nel cortile per tutto il tempo.

In tutti questi anni avevo sempre creduto di essere andato a giocare fuori ma che la giornata era passata troppo velocemente. E che ero semplicemente caduto su un pezzo di filo spinato che aveva bucato il mio pollice destro e che questo era il motivo per cui gridavo verso mia madre. Quando fui riportato nel cortile ero caduto su un pezzo di filo spinato che era stato messo tra un campo vicino e il nostro cortile, ma io stavo già piangendo ad alta voce perché non volevo ritornare. E quando sono caduto a terra in un gesto di difesa sono atterrato col mio pollice su questo pezzo di filo spinato. Joe mi senti piangere e cominciò a piangere anche lui. Poi urlavo ma dal dolore.

Fine dell'episodio all'età di cinque anni. (figura 4: "1968 la cugina Gail, un avvistamento di famiglia).

 


 

Figura 4

 


 

Mia cugina Gail Wilkins a quel tempo faceva l'infermiera e stava guidando verso casa la sera tardi a Wenham MA. Vide un gigantesco oggetto cilindrico mentre guidava lungo Linebrook Road. Nella mia regressione ipnotica con Joe Nyman nel 1997 è stato scoperto che in realtà sono stato portato a bordo di un veicolo che era stato lanciato dalla stessa astronave madre cilindrica a poche migliaia da Danvers Massacchusetts ("1968 age 10." Figura 5).

 


 

Figura 5

 


 

I Grigi, maschi e femmine, erano buoni e gentili con me. Il maschio mostrava la sua tenerezza mettendo la sua mano sulla mia mentre la femmina mi aiutava a ricordare il nostro comune amore per le cascate (?). Mi fu mostrato una provetta con dentro cellule del sangue gialle e rosse; una tecnologia di incubazione/genetica; una tecnologia di produzione di ambienti artificiali autorigeneranti per i viaggi profondi e microscopici chips liquidi. Poi mi accompagnarono attraverso un corridoio ricurvo che correva tra la stanza di controllo centrale a forma di tamburo e il margine esterno del disco. All'incirca dopo 15 piedi lungo il corridoio, sulla destra, c'era una stanza molto scura, senza luci di illuminazione o di controllo. In quella stanza c'era il "comandante del pianeta-madre" (homeworld head) che mi esaminò da vicino e che poi mostrò al  maschio e alla femmina grigi di approvare il progetto che in questo caso riguardava me. Notai, appena i miei occhi si adattarono al buio, delle protuberanze sulla sua testa. All'inizio pensai che si trattasse di una qualche malattia ma poi vidi che erano sistemate in maniera regolare. Poi vidi anche una sottile linea di capelli sulla sua fronte. Vestiva un copricapo aderente con dei sensori che si accordava perfettamente col grigio della sua pelle. Su mia richiesta telepatica mi fu rivelato che questi sensori servivano per le comunicazioni "senza fili" della flotta multifunzionale.

 


 

Figura 6

 


 

Figura 6: oggetti luminosi silenziosi sferici di colore bianco del 1972: stavo giocando ad hockey in strada con un amico in uno spiazzo tra i negozi lungo Enon Street a Beverly MA - Ray Fowler viveva solo qualche miglio più avanti lungo la stessa strada. Una porta era sistemata contro l'edificio, sul lato sud vi era una negozio. A un certo punto ho cominciato a guardare verso l'alto e ho visto quattro globi luminosi bianchi proprio oltre lo strato di nuvole basse che quel giorno si trovava a circa 200 piedi dal terreno. Questi globi  formavano un rettangolo con il lato più lungo disposto da nord a sud. I quattro globi si muovevano all'unisono in direzione sud. Le dimensioni di ciascuno di loro potevano essere stimate in circa 35 piedi di diametro (circa la grandezza di una susina tenuta in mano con il braccio disteso). Non si sentiva alcun rumore. Si trattò di una lenta esibizione. Anche il mio compagno di gioco Mike Flynn vide questa scena in quanto immediatamente lo invitai a guardare verso l'alto. Li abbiamo avuti in vista per circa 12 secondi. Nel 1976 gli stessi globi sono ritornati ma  in quel caso erano solo in tre.

 

Il contatto ufficiale.

 

Il 26 settembre del 1976, esattamente alle 10.08 del pomeriggio, orario della costa orientale, un oggetto globulare che emetteva una luce rosso arancione - il veicolo di punta - il primo dei tre avvistato per primo - era geometricamente equidistante al perfetto centro tra le quattro stelle della padella dell'Orsa Maggiore (figura 7); e la padella era significativamente bassa, proprio sopra l'orizzonte settentrionale.

 


 

Figura 7

 


 

La padella disposta parallela all'orizzonte ci rimane per circa 2 minuti e questo rende facile determinare l'orario esatto usando un software astronomico. Mandai con la mia mente un messaggio che diceva: "avvicinati, non ho paura." L'oggetto immediatamente iniziò una parabola discendente diretta verso di me (figura 8).

 


 

Figura 8

 


 

Mentre l'oggetto si avvicinava Phil Oxford e il suo amico Bruce stavano arrivando dietro di me provenienti dalla spiaggia. Loro due mi videro alzare le braccia in segno di ben venuto e si fermarono ai miei lati un poco timorosi - Phil alla mia sinistra e Bruce alla mia destra. L'oggetto si avvicinò a meno di 50 piedi proprio di fronte alla strada. Era a 30 piedi in aria ed era grande come una casa a due piani - o, in prospettiva, come un pallone da basket alla distanza di 30 centimetri. Poi si è fermato e ha cambiato colore dal rosso acceso al bianco brillante (figura 9).

 


 

Figura 9

 


 

Improvvisamente ho avvertitola sensazione come se il tempo rallentasse. Poi dopo che era trascorso un certo tempo un agente della polizia di Manchester é comparso proprio sopra la spiaggia, ha acceso il lampeggiante blu ed é scappato via di corsa (figura 10). All'inizio avevo pensato che lui non vedeva quello che stava avvenendo ma che aveva visto degli ubriachi più avanti sulla spiaggia. Ma invece li superò e lasciò del tutto la spiaggia.

 


 

Figura 10

 


 

Poi l'oggetto è tornato indietro lungo la sua originale traiettoria di avvicinamento e si è fermato a mezz'altezza. Si è elevato verticalmente fino a 4000 piedi, ha fatto un giro ad angolo verso destra e si è portato diritto sulle nostre teste, allineato perfettamente tra due altri globi. Gli oggetti si sono poi allontanati  in alto nel cielo verso est in una formazione ad "I" fuori dalla nostra vista. A quel tempo non lo sapevo ma quella notte ci sono stati alcuni seri missing time che ho in seguito appurato attraverso una regressione ipnotica avuta più tardi con Joe Nyman, un ricercatore UFO americano (figura 11): guardavo fuori da una finestra ricurva o uno schermo verso il cielo stellato. Sebbene mi sforzassi di vedere se sotto di me ci fossero terre o oceani non vedevo nulla. Mi era stato anche dato un piccolo canestro argentato di nitrox (?). Ricordo che vedevo me stesso che guardavo verso il basso verso questo canestro come pure vedevo gli occhi del Grigio che stava alla mia destra ed uno più piccolo che stava dietro di me. Questo ricordo è riemerso grazie all'uso della regressione ipnotica. Quando due importanti episodi della mia infanzia sono stati fatti emergere sono poi emersi per proprio conto anche i ricordi di altri episodi. Ma ho anche ricordi di contatto in cui non è stata necessaria una regressione ipnotica.

 


 

Figura 11

 


 

Alla fine di questo episodio nella baia di Kettle Cove c'è stata una pioggia di meteoriti che é durata per un ora e la baia era piena di lunghi pesci argentati che saltavano fuori dall'acqua a migliaia. Ho riferito di questo intero episodio (tranne di essere stato portato a bordo) alla stazione di polizia di Salem. Il sergente nell'ufficio confermò senza riserve che erano arrivate dozzine di chiamate che riguardavano quegli oggetti. Avevo anche chiamato la stazione dell'aeronautica di 16 Skytop Rd Ipswich MA e un sottotenente mi disse che la politica ufficiale era di non dire niente in proposito. Gli oggetti erano identici a quelli da me visti in precedenza nel 1972.

Dopo meno di un anno ho cominciato a viaggiare attraverso l'ovest. Phil si aggiunse a me  in quel viaggio e abbiamo avuto insieme un altro avvistamento (un veicolo globulare di colore rosso fuoco) nelle prime ore del 4 luglio del 1977 subito ad est di Kingman Arizona ( figura 12). L'oggetto si muoveva sul lato del guidatore e poi è passato sul lato del passeggero il modo tale che entrambi l'abbiamo potuto avere bene in vista.

 


 

Figura 12

 


 

Abbiamo raggiunto le scogliere di Santa Monica giusto in tempo per la sera del 4 luglio del 1977. Le spiagge sotto di noi ha erano piene di gente fino a dove lo sguardo poteva arrivare. E proprio allora sono cominciati i cinque grandi fuochi di artificio lungo la costa che da quel punto potevamo vedere bene. Più che il caloroso benvenuto della California questo fu anche il benvenuto per l'arrivo del pacifico contatto aperto.

Fine degli eventi del 1976/1977.

 

Febbraio 1978: tempesta di ghiaccio mentre guidavo da San Diego a Boston. Fui sbattuto fuori strada dalla scia di un autoarticolato mentre cercavo di superare sul ghiaccio avvicinandomi a Fort Wort. La mia autovettura ha girato su sè stessa di 180 gradi fermandosi poi sulla linea mediana, dopo un rimbalzo sul lato opposto dell'autostrada, con il retro in posizione perpendicolare alla carreggiata. C'era una fila di autoarticolati che puntavano proprio sulla mia posizione. In più la macchina si era fermata. Avevo circa 2 secondi per decidere se uscire fuori dalla macchina o se cercare di farla ripartire. Il termostato era stato rimosso a San Diego e questa cosa che rendeva difficile farla rimettere in moto. Una qualche forza guidò la mia mano verso la chiave, la fece girare e la macchina é ripartita. Poi ho appoggiato il piede sul pedale, appena toccandolo, e la macchina ha svoltato sul banco di ghiaccio abbastanza per mettersi parallela ai camion che sopraggiungevano. Girando piano il volante verso destra con un lieve aumento dell'accelerazione ho superato il versante della linea mediana, ho curvato tornando verso Fort North. La gente suonava furiosamente il clacson: mi scuso. Questa è la scena della tempesta di ghiaccio e ve la presento..

 

Nell'aprile dello stesso anno ero alla guida fuori d Salinas CA, in viaggio verso est attraverso il Nevada settentrionale lungo la I-80. Erano le 2 e mezza del mattino e avevo dimenticato di fare benzina a Reno. Ho continuato a guidare verso est nella speranza di trovare un distributore di benzina. Ma non avevo avuto questa fortuna e il mio indicatore dava quasi  il segnale di emergenza. Mantenevo una velocità di 65 miglia all'ora e improvvisamente mi sono accorto che il contachilometri leggeva 35 miglia all'ora in rallentamento. Cercando di orientarmi ho dato uno sguardo verso l'alto e ho visto un segnale che si muoveva lentamente e che diceva "Elko 12 miglia" ma due secondi prima mi trovavo vicino a Lovelock guidando verso W. Humbold Range (figura 13).

 


 

Figura 13

 


 

Ad una certa distanza ho notato delle insegne luminose rosse e bianche sul lato destro della strada. Quando si sono fatte più vicine non ero ancora sicuro se si trattasse di un centro commerciale oppure di una stazione di benzina che non era ancora chiusa. Il motore si è fermato e andavo avanti per inerzia guidando in folle. L'autovettura ha proseguito il suo cammino fino a fermarsi vicino ad una pompa di benzina: la stazione era aperta. Ero così felice di vedere il benzinaio e anche lui era contento perché vedeva che ero visibilmente contento. Quella era la cosa che mi importava di più rispetto a quanto era successo prima. Ma con l'aiuto di una regressione ipnotica molti anni più tardi i ricordi sono tornati alla mente. In quella notte d'aprile in Nevada un grosso fascio di luce bianca aveva sollevato l'autovettura, una grossa Cadillac del 1966, con me dentro. Io non riuscì a vedere il margine inferiore dell'apparecchio sopra di me ma ci ritorneremo in seguito. Ne sono di sicuro.

 

Alcuni giorni dopo essere arrivato a destinazione a Columbia MO, sono stato svegliato da una suono durante il sonno. Mi trovavo in una roulotte in un parcheggio pieno di alberi con uno stagno sullo  sfondo. Un Grigio maschio è apparso sotto un albero di quercia. Teneva in mano una bacchetta argentata con una fessura al centro che correva per tre quarti della sua lunghezza con al centro una specie di zaffiro da mezzo carato  (figura 14).

 


 

Figura 14

 


 

Ho udito una appena percettibile suono tipo "ping” ed é cominciato un massiccio upload di informazioni nel mio computer biologico, il cervello, in un vapore di luci che passavano dalla bacchetta alla mia testa (figura 15).

 


 

Figura 15

 


 

Poi ho chiesto quale era il suo nome e lui ha risposto "Teil." Potevo anche vedere la parola scritta in inglese leggendola "Teil" e ho potuto notare bene l'aspetto del Grigio. Piuttosto che una tuta indossava dei pantaloni attillati ed una specie di giubbotto con una chiusura lampo che correva nel mezzo. Aveva un collo alla coreana e la pelle del Grigio era simile al colore grigio della suo abbigliamento. C'erano anche dei soffici stivali dello stesso materiale e dello stesso colore. Era amichevole ed affabile. Per i successivi cinque minuti in qualche modo mi sono veramente rilassato mentre ero immerso in questi pensieri. Improvvisamente sono spariti e mi sono rapidamente addormentato. La mattina successiva ho scarabocchiato fogli di carta su fogli di carta e scrivevo tantissimi ordini di pensiero, formule fisiche, natura, pagina dopo pagina. Gli amici erano stupiti ma erano anche preoccupati per me. La gente non si avvicinava più come era solito fare. Fortunatamente ho avuto la rara opportunità di salvare un bambino che stava soffocando nel lago. Lui alzava le braccia cercando aiuto ma nessuno lo notava e così io mi sono buttato nell'acqua con tutti i vestiti che l'ho tirato fuori. Questo fatto mi diede almeno la possibilità di tenere la mente sgombra. Veramente ho dovuto affrontare tutto questo da solo.

Fine dell'episodio del 1979.

 

1986 Harrison ME, arriva l'unica possibile esperienza negativa con un Grigio rugoso di colore arancione. A quel tempo io stavo scrivendo musica del genere spiritual ed ero anche impegnato nel  lavoro di pulizia e recupero della foresta. La conoscenza e il senso di rafforzamento delle foreste proveniva da qualche altra parte. Mentre dormivo due ricordi di scene composite si erano fuse in una sola. Tutto il dolore e il trauma della vita messi insieme in un unico momento furono incrociati con i ricordi giocosi e felici che avevo di suonare il piano in importanti hotel. Poiché ero stato con un gruppo religioso fondamentalista nei primi anni '80 allora sospettai  che i visitatori volessero cercare di menomare le mie capacità. E affrontai la creatura (figura 17) dicendo: "che cosa stai facendo qui?" e lui è velocemente andato via come un'immagine che viene tirata verso l'alto. Ma con il senno di poi penso che doveva essere stato  lì per aiutarmi.

 


 

Figura 17

 


 

Conservation Exchange.

 

Nel 1988 dopo aver fatto del volontariato per ripristinare una penisola danneggiata dal bruco dei germogli dell'abete rosso a Moosehead Lake nel Maine Settentrionale fui assunto in una struttura di controllo per aver cura di 35 mila acri nella riserva Bigelow e Flagstaff  Lodge. Le cime 4.5000 Bigelow potevano essere viste a sud e il lago Flagstaff poteva essere visto a nord attraverso le grandi finestre panoramiche del Lodge. Tutto intorno c'era una foresta intatta di abeti rossi. Fu qui che ho avuto la visione del Global Conservation  Exchange. In quello stesso momento lo staff ed un amico in visita scendevano lo scale dell'edificio e mi videro brillare avvolto in una luce bianca. Il piano fu immediatamente e fedelmente offerto allo stato del Maine e poi agli Stati Uniti. I funzionari erano indecisi se la visione fosse vera o se io fossi affetto da una forma di psicosi. Ecco l'essenza della struttura della visione e del piano:

 

Le forze militari globali e civili lavorano insieme in un patto per mettere fine alla fame nel mondo e per recuperare e potenziare le foreste. La pace globale è ottenuta lentamente attraverso uno sforzo comune e non più solo a chiacchiere. Questo è solo l'inizio. Trilioni di unità monetarie e di risorse altrimenti utilizzate per le armi e per i sistemi d'arma possono essere indirizzati ad una educazione individuale avanzata, a tecnologie senza carburante, a cure mediche, energie sicure, abitazioni che preservano l'ambiente, allo sviluppo di materiali di lunga durata, alla riduzione delle tasse e dei costi delle multinazionali, per soddisfare i bisogni di tutta gente, per programmi di riforma dell'ambiente e della tecnologia a beneficio di tutta la gente e di tutte le forme di vita. Ricchi o poveri non possiamo più tollerare la violazione dei diritti naturali e della libertà comune, la felicità e la salute di tutti. Che impatto ha tutto ciò sugli altri mondi? Conservation Exchange diventerà il principio universalmente accettato di governo e il mezzo attraverso il quale avverrà l'aperto contatto pacifico. Questo è il suo simbolo (figura 18).

 


 

Figura 18

 


 

Nel 1991 mi sono gettato a capofitto nel sistema sanitario di cura mentale in quanto lamentavo perdite di memoria e ho scoperto tutte le mie carte che riguardavano le esperienze delle quali ero a conoscenza. A causa di tutta la propaganda negativa che riguarda i rapimenti alieni e i demoni ero in qualche modo confuso e impaurito. I miei ricordi dipingevano un quadro mentre il governo, i film e religiosi ne disegnavano un altro. Fui allora sottoposto a dei test per l'epilessia del lobo temporale (TLE) e ad analisi, alla RMN e alla TAC.

Decisi di rimanere in una struttura medica per beneficiare della terapia. Durante questo periodo sono stato arruolato come difensore della gente stigmatizzata a causa delle etichette loro appuntate per la loro salute mentale. Un successo significativo oltre al già ricordato coinvolgimento nazionale nelle arti fu quello di aiutare i pazienti e gli ex pazienti del comitato di salute mentale a integrarsi. Nel 1993 sono stato eletto conduttore di un consiglio statale e continuo a farlo tuttora dal 1994.

 

Nell'aprile del 1995 mia moglie notò un trafiletto in un giornale locale che faceva riferimento ad una conferenza sugli UFO che doveva essere tenuta al Plymouth State College di Plymouth, NH. In quell'occasione mi fu data la possibilità di parlare un po' dell'episodio del 26 settembre 1976. Quando mi resi conto che il relatore era un direttore regionale del MUFON chiesi di presentare ufficialmente il mio caso. Una cosa che é così difficile da comprendere per un experiencer con una vita di incontri multipli e di rapimenti è che i racconti ufficiali sono legati ad un avvistamento e che le domande sono di contenuto limitato:  "c'erano linee elettriche?" Avevi bevuto o avervi fatto uso di allucinogeni?" Eccetera eccetera... ma dove sono le domande che riguardano l'interazione umano-aliena; che riguardano le scoperte tecnologiche; le scoperte sociali, genetiche, storiche e scientifiche? Sembra che i resoconti siano strutturati per poter poi inserire la maggior parte dei casi nella categoria delle "nebbie di palude." Per esempio fui forzato a riferire se c'erano linee elettriche nelle vicinanze in quanto quello che mi faceva le domande aveva erroneamente notato che ce ne dovevano essere per forza alcune per poter prendere seriamente questi o altri casi. Il direttore regionale del Mufon si rivolgeva a me con ironia anche quando lui stesso fu testimone della mia cicatrice triangolare e anche sebbene anche lui avesse visto alcuni anni prima nel Vermont un oggetto bianco globulare della stessa grandezza del mio.

 

Cicatrice triangolare.

 

Il 5 settembre del 1995 circa alle dieci e 30 di sera mi sono addormentato nella poltrona del soggiorno. Alle 3.30 del mattino del 6 settembre mi sono svegliato con le scarpe bagnate e con un terribile prurito sulla parte superiore del mio braccio destro proprio sotto la spalla. In quel punto c'era una ampia crosta di sangue coagulato. Così sono andato nel bagno per guardare meglio alla luce e per grattarla via. Sotto il sangue secco c'era una biopsia perfettamente triangolare di una profondità di circa un 1/45 di pollice con una perfetta geometria laser lungo i suoi bordi (figura 19).

 


 

Figura 19

 


 

Naturalmente capitò che il ricercatore che mi seguiva fosse in Europa e ogni secondo che lui era via era una tortura per me. Fortunatamente dopo 4 giorni è ritornato. Avevo lasciato un messaggio urgente (Beh, veramente alcuni messaggi urgenti). Ha bussato alla porta e gli ho subito mostrato la perfetta biopsia-cicatrice. In qualche modo fu trattava da lui  con sufficienza come se dovesse essere dovuta a un qualche tipo di colpo. In seguito ho contratto una terribile polmonite che è durata quattro mesi e che potrebbe essere dovuta a tracce di batteri o di virus sfuggiti alla scansione disinfettante dei visitatori e appartenuti a qualcun altro che era stato messo prima di me nel serbatoio di liquido respirabile.

Entro alcuni giorni dall'episodio ho cominciato ad avere improvvisi e spontanei ricordi del 5 del 6 settembre. Io so che alcuni luoghi, odori, oggetti eccetera possono far scattare i ricordi ma questa volta sono arrivati in assenza di alcun stimolo. Un'esplosione di tre distinti ricordi sono seguiti entro due mesi. La prima cosa ricordata fu di trovarmi in una specie di seggiolino con una città che passava sotto di me vista attraverso uno schermo largo e ricurvo o forse era una finestra. Seduto di fronte a me e un po' sulla mia destra c'era un ragazzino che apparentemente era stato addotto anche lui. Sembrava che entrambi passassimo dallo stato di coscienza a quello di incoscienza. In questo particolare istante i nostri occhi si incrociavano fugacemente. A giudicare dalla particolare curva della finestra sembrava che ci trovassimo vicino al pavimento di un apparecchio globulare (figura 20).

 


 

Figura 20

 


 

Nel secondo ricordo sono di nuovo cosciente ma adesso il pavimento é più in alto e la curva della finestra é più stretta. Qui mi trovavo in una specie di poltrona proprio di fronte alla finestra e non vedevo nessun altro. Ma fuori dalla finestra vedevo degli africani (mi piacerebbe essere aiutato a identificate la tessitura e l'aspetto delle lunghe tuniche che tutti loro vestivano) che erano impegnati a scappare dall'apparecchio in discesa e potevo vederli cercare di correre via attraverso la mia finestra (figura 21).

 


 

Figura 21

 


 

Ricordo che pensai: "in quel modo non andranno certo lontano." C'era un fiume marrone che scorreva fangoso alla loro sinistra e erba secca gialla tutto intorno con alcuni arbusti spinosi. Poi ho perso di nuovo conoscenza. Ed era giorno sebbene questo volo fosse iniziato di notte. III ricordo: fui trasportato all'indietro attraverso una zona - area di controllo nel mezzo dell'apparecchio globulare. C'erano due Grigi ai controlli (figura 22) due che portavano me e uno che guardava dall'entrata attraverso la quale ero appena passato.

 


 

Figura 22

 


 

I due che mi stavano trasportando mi misero in una specie di bidone trasparente simile ad una cabina da doccia riempita con un  liquido freddo e chiaro respirabile come l'aria e che prendeva un colore blu-verde scuro dalla stanza in cui si trovava. Ero immerso ma stranamente ero scarsamente intimorito in quanto ero rassicurato che non ero in pericolo e che potevo respirare normalmente.

All'inizio sia  il liquido che il livello di comunicazione sembrava freddo. Loro poi fecero lievitare il contenitore in una posizione dritta e stranamente il fluido rimaneva dentro al contenitore. Ho potuto di nuovo vedere il pannello di controllo ma i due Grigi che stavano lì ora erano andati via. I due Grigi che stavano con me mi guardavano da circa 40 cm (figura 23): vedevano che non avevo paura e leggevano i miei pensieri circa la Conservation Exchange and Tecnological Conversion. 

 


 

Figura 23

 


 

Allora tutto all'improvviso é cambiato. Adesso faceva caldo e mi sentivo inserito e anche onorato. Sia per questo e sia perché la nave improvvisamente cominciò a rallentare mi fu permesso di camminare liberamente verso una finestra e di assistere alle manovre di aggancio con una nave madre nello spazio (figura 24).

 


 

Figura 24

 


 

Alle conferenze del MUFON mi sentivo come un ragazzino in punizione mentre vedevo che una massa di rivelazioni venivano chiaramente ignorate. Così mi sono rimboccato la mia manica e ho mostrato al direttore Peter Geremia la cicatrice triangolare, che a questo punto cominciava a guarire, la sua geometria netta si stava ammorbidendo e l'area della cicatrice diventava più piccola sebbene fosse ancora molto chiara. Ma anche così fui lasciato in un terribile bisogno di aiuto. Il MUFON dovrebbe assolutamente avere un atteggiamento di serio supporto dei confronti degli experiencers o per lo meno dovrebbe fornire una rete di aiuto e di comprensione. E quando non sembra che ci siano prove sufficienti la persona non dovrebbe essere screditata e abbandonata. È interessante notare che anche un cerchio di erba ingiallita che accompagnava la comparsa della mia cicatrice era stata ignorata allo stesso modo. Ma un ricordo che é venuto alla superficie due anni dopo ha confermato la natura del cerchio di erba ingiallita. Infatti all'inizio non potevo ricordarmi di essere stato portato via: perché? Perché ero stato trasportato fuori a faccia indietro! Noi siamo abituati a muoverci con la faccia in avanti e non al contrario. Ma essendo fin da piccolo un artista c'era un piccolo dettaglio che al mio occhio allenato non poteva sfuggire. Tra la poltrona del salotto ed il cortile c'era un'ampia porta a vetri ed una serie di finestre. C'era una tenda gialla che era stata chiusa la notte prima di andare a letto. La tenda era illuminata da una luce che proveniva dal cortile. Cioè c'era una luce bianca brillante che si trovava nel cortile e io potevo vedere la tenda illuminata in un occhio dei due Grigi che non era nascosto dalla mia ombra. C'è un illustrazione che ho denominato "La Tenda" che per qualche ragione non ho messo nel sito.

Ora questo ricordo finalmente è emerso; il ricordo del cortile è come se fosse successo appena ieri. L'erba era illuminata. Ancora messo con la faccia all'indietro andavo verso un corridoio semicircolare e l'erba si trovava solo alcuni piedi sotto di me. In quel cortile c'erano degli alti alberi di pino ed una barriera della statale 93. Quindi la nave era stata posizionata vicino al terreno per nascondersi alla vista. Le curve dell'entrata si accordavano alla curvatura del mio primissimo ricordo nella stanza vicino al pavimento dell'apparecchio globulare. Appena i miei occhi si erano abituati all'oscurità all'interno di questo ambiente dell'apparecchio cominciavo a poter vedere dei dettagli come per esempio un piccolo pannello di bottoni sul muro; ma poi sono svenuto. Ci sono anche altri profondi aspetti di questo caso: un concilio di specie diverse e prove di membri intergalattici. .

 

Il 26 settembre del 96, un anno dopo la mia abduction del 1995 (e 20 anni dopo l'episodio delle tre navi sferiche del 26 settembre 1976) ho cominciato ad accompagnare mia moglie alla macchina per la sua andata al lavoro di prima mattina. Subito sulla nostra sinistra e verso nord su Plymouth NH, un'astronave madre cilindrica, in questo caso immersa in una luce verde, si muoveva velocemente da est verso ovest. Ad un certo proprio oltre la strada di fronte a noi alla distanza di circa mezzo miglio e a cinque miglia di altezza ha lanciato parecchi dischi che abbiamo visto entrambi (della grandezza di una moneta da mezzosoprano tenuta con il braccio alzato). Pochi giorni più tardi Cherie ha visto una cupola a specchio di 40 pollici posizionata verticalmente proprio di fronte a lei mentre guidava sulla statale  I-93 attraverso Thornton NH (della grandezza di mezzo dollaro d'argento a braccio alzato). Due giorni più tardi ho visto un disco d'argento a specchio esattamente come il suo in una posizione orizzontale proprio fuori la porta del nostro posto a Ashland un poco verso destra proprio sul punto più alto della collina vicina, che volava con una traiettoria in discesa; è salito di nuovo di quota e si è mosso diretta verso ovest. Ha fatto questo movimento per sette volte. La cosa che prese la mia attenzione fu un sogno che ebbi durante il pisolino pomeridiano di trovarmi in una situazione in cui vedevo un bambino in un istituto (remote viewing assistito) e come viveva in quel posto adattandosi per andare avanti. Lui aveva un amico seduto sul suo letto che parlava con lui e poi loro due sono corsi insieme fuori dalla stanza per andare a fare un qualche gioco o una avventura. A questo punto sono balzato fuori dal sofà per andare verso la porta. Guardando fuori verso la cima della collina ho colto il riflesso del sole che si specchiava sulla finitura lucida dell'apparecchio (figura 25).

 


 

Figura 25

 


 

Fino ad allora tutti i ricordi erano venuti senza l'aiuto della regressione ipnotica ma quando ho fatto un'ipnosi ho scoperto due importanti episodi dell'infanzia che confermavano un contatto pacifico. Cercavo di esplorare meglio gli eventi del 5-6 settembre del 1995 e invece sono arrivato ad alcune incredibili esperienze della mia infanzia. Questi ricordi hanno cominciato a svelare un'agenda pacifica - per lo meno per quanto riguarda questo particolare tipo di Grigio. Un ricordo recuperato in regressione riguarda un'esperienza del 1968 quando avevo dieci anni. C'erano Grigi maschi e femmine che erano molto gentili con me ed un "comandante del loro mondo" che dimostrava di approvare questo progetto (?). Mi furono mostrate tecnologie genetiche, tecnologia di riproduzione di ambienti artificiali per i viaggi profondi, sub-microcips liquidi, sensori senza fili per micro-comunicazioni, acque per la bellezza e per l'energia. Le primissime cose ad apparire come se spuntassero fuori da una nebbia erano le luci gialle rettangolari che correvano lungo i bordi della stanza. Nella seconda sessione, volendo ancora maggiori dettagli, sono arrivato all'età di cinque anni a una città nello spazio e a una sottomarina. Questa storia tra tutti i racconti è quella più piena di accenni alla cooperazione umanoidi/Grigi, tecnologie e interazioni con gli uomini. Ne farò un'esposizione in una terza parte. Avevo fatto figure su figure di questo episodio in un computer con Win 95 che poi si é rotto ma adesso con un potente computer XP posso lavorare al contenuto del mio cuore.

 

UFO Photo.

 

L’unica consolazione durante tutto ciò era che avevo degli amici che vivevano vicino a Stinson Lake che osservavano là intorno Ufo da molti anni. Il terreno in quel posto, formalmente di interesse militare, poteva ora essere utilizzato per scopi di mimetismo extraterrestre. Buster Hinkson scattò questa foto di uno strano Ufo che sembra allo stesso tempo sia cambiare la sua forma sia che avesse altre piccole sfere più piccole intorno a lui (o entrambe le cose). Sottoponendola ad un accurato esame col programma di fotoritocco Colrel 9 è chiaro che un’area sotto il veicolo (l’ombra) si riflette al di sotto di lui con una perfezione speculare. Questo dettaglio è meglio apprezzabile con uno zoom del 600 %. (Figura 26).

 


 

Figura 26

 


 

Abduction con testimone.

 

Sembra che il 9 Dicembre del 2002 un fatto sia stato programmato in anticipo. Mi fu fornito un testimone. Tom Doucet, un experiencer del gruppo di Joe che non avevo ancora incontrato, mi contattò e allora io gli chiesi di venire a farmi una visita al Prescott Farm Audubon Centre di Laconia, New Hampshire, dove vivevo lavorando come custode/accompagnatore. Il tempo secondo le previsioni doveva essere buono. Tom per farmi visita guidò fino a lassù dal Massachusettes e una inaspettata tempesta di neve lo costrinse a rimanere anche per la notte. Quella notte tra il 9 e il 10 Dicembre sono stato addotto (o estratto) e lui ne fu testimone. La mattina successiva potevamo fornire la stessa descrizione di tre piccoli Grigi e di un Grigio alto che sembrava essere molto impegnato e anche una specie di scienziato. Il Grigio alto usò qualcosa sulla regione posteriore del collo di Tom per immobilizzarlo mentre lo rassicurava che loro erano venuti per me e che tutto era a posto e che sarei stato riportato indietro sano e salvo. Ricordo di aver visto l’approccio ad un’astronave madre più piccola di quei soliti giganteschi cilindri a specchio ricoperti da finestre e da luci. Questa era una nave di colore nero pece a forma di squalo nero, un terzo delle dimensioni solite. L’oggetto globulare argentato è attraccato in un piccolo corridoio a specchio invece che in un grosso hangar di attracco. Ricordo la porta tra il corridoio di lancio/attracco e l’interno della nave madre. Era bianco con strutture bianco brillanti lucide come uno specchio. La porta era a forma di “A” ricurva e piacevole da vedere. Così era anche lo stile del corridoio interno che correva secondo la lunghezza della nave e aveva una parete di metallo lucido con cenni di nero e il soffitto era significativamente più basso dei nostri. C’era un ibrido mal riuscito su una lastra di fronte a me  - forse una manipolazione genetica. Sono stato portato in un laboratorio scientifico e il direttore del laboratorio – quello alto serio, mi fece girare per tre volte psicocineticamente nell’aria come su una pala di un mulino a vento. Ma poi sono atterrato sui miei piedi guardandolo proprio negli occhi. A questo punto gli altri tre piccoli Grigi sono stati gentili e premurosi. Uno mi ha porto una coppa d'acqua in una tazza corta e ampia. Tom ha suggerito che questa forma si adattava alle loro lunghe mani. Tom ha anche fatto notare come durante gli intensi momenti in cui siamo portati fuori dalle nostre case tutto é eseguito con maggiore attenzione cosicché la gente non si sveglia terrorizzata e l'acqua calda non è gettata su un bambino eccetera eccetera. E lui conveniva sulla personalità dei quattro Grigi. Un'altro Grigio mi ha portato una sedia. E un altro mi ha fatto notare che ero sul loro "Abductee Journal" - il nome di un sito del quale mi occupavo allora. Fu introdotta una nuova specie come un'immagine su uno schermo sottile come un foglio posto come una lavagna di fronte a me. Era come fatto di gel, chiaro ed aveva vene verdi collegate a sfere nella sua parte centrale. Era fatto a cuore ed aveva circa 100 appendici come dei sensori o delle braccia tronche affusolate lunghe circa 8". Mi furono poi mostrati piccoli esemplari di animali che erano privi di sensi fisici ma che erano telepatici ed avevano capacità radar simili ai pipistrelli. Credo che lo zoo di San Diego ne dovrebbe avere uno stormo. È interessante come quella notte una tempesta di neve inaspettata fece rimanere Tom a casa mia.

Con discreto senso dello humour lui la mattina successiva segnalò il "parcheggio dei visitatori" seppellito sotto la neve fuori casa. (figura 27.)

 


 

Figura 27

 


 

Speaker alla ARC 2003 Conference.

 

www.cosmictribune.com/ct/Extraterrestrial/Arch/2003/Hal/mck_7_1.html

 

Dopo 45 anni di attesa alla fine avevo un podio per poter parlare. Fu grande trovarsi di nuovo con Travis Walton e questa volta come co-presentatore. Io fui il primo oratore. Dalla passata esperienza della conferenza del Mufon sapevo che l'ostacolo alla credibilità di un experiencer é quasi impossibile da superare senza aver scritto un libro o aver fatto un film. La sbarra è messa troppo in alto anche per superman. Così ho deciso per l'occasione di scrivere un discorso di apertura iniziando con la considerazione che la sicurezza dei visitatori è la ragione per cui mancano le prove (anche se non del tutto). Tuttavia all'inizio ero un può nervoso, avevo i miei appunti, il mio discorso e le mie immagini e sapevo come comportarmi con le persone, sia grazie alla mia esperienza di musicista sia a quella lavorativa. Andai bene e fui sciolto, specialmente quando passavamo alle immagini. Tutti gli occhi e le orecchie erano incollate verso di me e nessuno ebbe nulla di negativo da dire. Fu tutto positivo ed istruttivo. E tutto andò per il meglio. La cosa più bella della conferenza é stato il tempo che tutti noi abbiamo condiviso nella zona alpina al confine con la North Carolina. Non dimenticherò mai per tutta la mia vita questa bellissima e edificante esperienza.

 

Una visita utile.

 

Il 27 agosto del 2003, curiosamente lo stesso giorno in cui Marte è più vicino alla terra, una creatura molto bella di nome "Fela" é comparsa vicino al mio letto in un tipo di contatto proiettivo durante il giorno. La sua immagine era sospesa nell'aria, tuttavia le sue lunghe dita erano a contatto con la mia fronte e con le mie tempie. I suoi caratteri erano estremamente fini. Lei era uno dei Grigi di colore bianco polveroso e molto rispettata tra i visitatori. Il suo compito solito era quello di provvedere ad una terapia di stimolazione mentale ristoratrice per i leaders e per i dignitari dei visitatori. In questo caso era stata mandata da me per fare la stessa cosa perché potessi ricevere una tremenda quantità di informazioni senza far soffrire grossi danni al mio sistema nervoso. Durante questi momenti con lei ero in uno stato di completa estasi e libero da qualsiasi dolore o carico emotivo e fisico (figura 28).

 


 

Figura 28

 


 

Fin dai primi anni '80 ho suonato il piano nei principali alberghi del Nord America, concerti, radio e spettacoli televisivi per le promesse nazionali. Ho anche partecipato a conferenze nazionali per aiutare la causa delle arti e per porre termine alla discriminazione per i malati mentali e ho lavorato con i bambini disabili anche qui raccogliendo consensi. Più tardi ho contribuito alla cura delle foreste e dei parchi. Poi nel 2000 ho partecipato alla New Hampshire Talent America raggiungendo il primo posto e al NYC Talent America vincendo il trofeo per i debuttanti. Poi ho avuto un incarico di custode immobiliare e alla fine sono stato promosso l'anno scorso a Berkshires Manager Immobiliare.

Dopo aver vissuto 20 anni separato da molte miglia da Phil Oxford (Il co-experiencer dell'episodio delle 3 navi globulari del 1976) io e lui ci siamo ritrovati recentemente nel ristorante e pub Beverly Depot (ultima figura) a Beverly, Massachussets. Abbiamo raccontato la nostra storia ai presenti e tutti sono stati molto interessati. Anche la fotografa era una experiencer di nome Dorene Pinciaro, una manager commerciale di una importante Corporation di materiale elettrico. Phil  viveva a Ft Meyers Beach Florida e da quella riunione è ritornato a Beverly Massachusetts.

 


 

Jeff e Phil

 


 

A noi la mossa.

 

I visitatori dalle stelle (molte specie) sono in grande allarme in quanto una gran parte dell'umanità è ancora da loro considerata una minaccia per tutti gli ambienti e tutte le forme di vita. Questo è il motivo per cui loro non lasciano nessuna prova fisica e di regola anche molte poche fotografie.

Mio padre ha fatto parte del Philadelphia Experiment (oltre ad altri due "black projects"). Questo esperimento non riguardava l'indivisibilità ma si trattava di un esperimento sulla curvatura spaziale. L'invisibilità è più facilmente raggiungibile cambiando la frequenza dei fotoni (che non causa alcuna riconfigurazione molecolare).

Così Stati Uniti hanno la bomba e nuovi potenti fasci di energia. Se io fossi un vicino stellare (o un concilio o una coalizione di mondi Pacifici) sarei preoccupato. Qui sta il motivo per cui gli extraterrestri hanno loro basi all'interno del nostro sistema solare.

Sono in contatto con loro da 48 anni. Gli Stati Uniti stanno sopprimendo il pacifico contatto e la ricerca statunitense è principalmente diretta sull'informazione e sul contenimento delle estrazioni. Invece i visitatori ci stanno dando aiuto in materie come la salute, il progresso biologico, l'allungamento della vita, l'incremento della crescita delle foreste, l'aumento della consapevolezza e solo per nominarne alcune, incoraggiando lo sviluppo di tecnologie senza carburante, le cure mediche, l'educazione individuale avanzata, case a risparmio energetico, aiuti di qualità per i bisognosi e i poveri comprese tutte le utili e ultime pacifiche tecnologie. Tutto ciò può essere riassunto come: Technological Conversion.

Global Conservation Exchange è la chiave per ottenere tutto ciò. Se tutte le forze militari e civili lavorano insieme in una Forest Recovery/Enhancement and Crops to End World Hungar Pact, verrà la pace globale quasi dal giorno alla notte attraverso uno sforzo comune. Trilioni di unità monetarie altrimenti spese per le armi e per i sistemi d'arma possono adesso essere dirottati per la Conversione Tecnologica. Io spero che voi sosterrete l'experiencer e lo aiuterete per mettere in atto le misure per il pacifico contatto e a porre fine al totale isolazionismo dalle stelle da parte degli Stati Uniti.

 


Traduzione a cura di Rapimentialieni.org

© Jeffrey Morgan Foss 2005


Ringraziamo Jeff Foss di aver dato il suo permesso di pubblicare su Rapimentialieni.org la sua storia personale e le sue immagini particolarmente belle e significative.


 

"Blue Radiance" © Jeff Foss

 


Per contattare Jeff Foss:

liastar@usermail.com

 www.jmfcontacthistory.blogspot.com